AGTHAP

Antonio Giaffreda Talassemia Prevention

ANNO
ANNO

2014 – progetto in corso...

BANGLADESH

Il progetto interessa vari villaggi del Bangladesh meridionale

DOVE
ATTIVITA' SVOLTE

Sensibilizzazione e informazione della popolazione sulle possibili misure di prevenzione della malattia. Interventi diretti dei medici ed operatori sanitari sul territorio.

ATTIVITA'
SVOLTE
PROGRAMMA DI PREVENZIONE PER LA TALASSEMIA

Nel corso del 2019 l’Associazione "Antonio Giaffreda" continua la preziosa collaborazione con i medici di "Operare per", sostenendo l’iniziativa di un progetto che porta proprio il nome di Antonio, sotto la sigla AGTHAP (ANTONIO GIAFFREDA THALASSEMIA PREVENTION). Si tratta di un progetto iniziato alla fine del 2014 e basato su un doppio binario, fatto di educazione ed informazione, oltre che di interventi diretti dei medici sul territorio. La Talassemia è un vero e proprio dramma sociale, senza un’adeguata attività di prevenzione, il rischio che si trasformi in una pandemia è davvero drammatico, considerando poi che spesso sono i più piccoli a manifestare i sintomi, le malformazioni e le problematiche della malattia.

 

Si tratta di una malattia ereditaria a carattere degenerativo che comporta anemia, cioè una diminuzione della presenza di emoglobina utile al trasporto dell'ossigeno nel sangue. La peculiarità di tale malattia è di essere diffusa tra coloro che vivono in ambienti paludosi, acquitrinosi, come per la maggior parte della popolazione del Bangladesh, dove l’incidenza di tale problematica supera il 20% (su quasi 200 milioni di abitanti!). Nei casi più gravi i pazienti possono avere ittero, ulcere agli arti inferiori e colelitiasi. L'iperattività del midollo osseo causa un ispessimento delle ossa del cranio e degli zigomi. Il coinvolgimento delle ossa lunghe determina frequentemente delle fratture patologiche. 

È presente una riduzione dell'accrescimento e pubertà ritardata o assente.

La Thalassemia è una piaga sociale considerata l'incidenza della malattia e l'assoluta mancanza di assistenza sanitaria pubblica.

Il pediatra dell'equipe di "Operare per" dopo le prime missioni, trovandosi di fronte ad un dramma di simile entità ha cercato di sviluppare un progetto di sensibilizzazione e informazione della popolazione sulle possibili misure di prevenzione della malattia.

 

Nell'anno 2014, con l'aiuto dei Padri Saveriani, è partito infatti un progetto pilota nei confronti dei bambini in età scolare che ha portato ad uno screening nei bambini nelle scuole dei vari villaggi nel Bangladesh meridionale (svolti circa 9850 prelievi ematici), che ha evidenziato un’incidenza drammatica di tale malattia nel paese.

Si è quindi individuata la necessità di circa 5000 test da effettuarsi con il metodo Nestrof, tenendo conto che in ogni luogo di intervento si devono preventivare almeno tre viaggi degli operatori coinvolti: uno per l’informazione e la sensibilizzazione degli abitanti, il secondo per gli incontri con studenti e insegnanti, ed infine il terzo viaggio per il test vero e proprio.

 

Il progetto pertanto ha portato ad una campagna di sensibilizzazione e informazione della popolazione sulle possibili misure di prevenzione della suddetta malattia che, viste le altissime incidenze sulla popolazione, rischia di trasformarsi in una vera e propria pandemia. Nella zona di Khulna, quindi, è dapprima stato organizzato un gruppo di circa 20 giovani volontari che si sono adoperati per fare informazione durante incontri tenutisi in alcune scuole locali, con organizzazioni e gruppi vari. Hanno informato circa 400 studenti, insegnanti, infermieri e diverse associazioni ONG. Si sono serviti di alcuni programmi culturali spiegando il significato della prevenzione della talassemia anche con foto, video e un opuscolo che facilita la comprensione dell’argomento.

 

Inoltre, per il test vero e proprio, sono state fornite ai nostri amici provette, siringhe, cotone, alcool e lacci emostatici, più alcuni strumenti per l’esame Nestrof (Test tube Rack, Micro pipette, Tips, Measuring cylinder, ecc.) e il materiale informativo necessario a portare avanti tale iniziativa. Il progetto è stato presentato in occasione dell’incontro ‘RACCONTI DALL’ULTIMA MISSIONE 2015’, tenutosi sabato 19 dicembre 2015 nella sala Spataro di Dimore Corte Rossetti, a Vasto in Abruzzo, alla presenza dei dott. Tonino Scarpa e dott. Sergio Vescovi, che hanno raccontato le loro esperienze in Bangladesh davanti ad un interessato pubblico e con l’eco ed il supporto della stampa locale.

 

Senza il coraggio e lo spirito di solidarietà di padre Renato Rosso, straordinario missionario e cittadino del mondo, del responsabile locale, l'insostituibile Samiran Pandey, di tutti i medici ed operatori sanitari dell’Associazione "Operare per", niente di tutto ciò sarebbe possibile!

A loro dunque, vera avanguardia della società, vanno i nostri commossi ringraziamenti, anche per la possibilità che ci danno di portare il nome di Antonio così lontano nel mondo, amplificando l’eco delle sue azioni ben oltre le nostre speranze!

 

Non può mancare, però, un particolare ringraziamento ai dott. Antonio Scarpa e dott. Sergio Vescovi, da sempre grandi amici di Antonio, che ci hanno permesso di conoscere l’organizzazione "Operare per" ed il suo pioneristico fondatore dr. Carmine Del Rossi.

IN COLLABORAZIONE CON
ASSOCIAZIONE ONLUS
ANTONIO ed EMILIO GIAFFREDA
 
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