Aiutare con progetti virtuosi e autosostenibili

Aggiornato il: 25 set 2018


Primo, imprescindibile obiettivo di un intervento di carattere umanitario è ottenere il massimo risultato possibile nella qualità e quantità dei benefici da apportare alla popolazione locale per riuscire a migliore e fare la differenza nelle loro condizioni di vita. Vi sono però interventi che riescono a distinguersi non solo per questi risultati ma anche per essere riusciti a adottare un approccio progettuale totalmente innovativo grazie al quale si sono resi veri e propri modelli di cooperazione internazionale all'avanguardia.



L'Associazione Antonio Giaffreda ONLUS, in collaborazione con EPS Energia per lo sviluppo, nel maggio 2018 è riuscita a portare a termine un progetto davvero importante. Infatti, il Progetto, dedicato al nostro caro Antonio, ha dato inizio ad un ciclo virtuoso e sostenibile per circa cinque villaggi rurali nel comune di Merina Dakhar (regione di Thies, Senegal), attraverso la costruzione di nuovi pozzi e l’automatizzazione di pozzi manuali pre-esistenti che, per ragioni di bassa capacità estrattiva, non potevano essere utilizzati per la coltivazione.



Uno degli aspetti innovativi di questo progetto è rappresentato dall'utilizzo del fotovoltaico per ottenere l'automatizzazione dei pozzi. Infatti, è stato adoperato il fotovoltaico Power Sun Box, un prodotto estremamente rivoluzionario, che trova grande possibilità di impiego in situazioni dove l’energia elettrica non è distribuita. Si tratta di un generatore fotovoltaico stand-alone di bassa potenza pronto all’uso, preassemblato, che può essere installato in brevissimo tempo, seguendo una procedura di montaggio estremamente semplice e ben descritta nel manuale.


Le applicazioni più comuni del prodotto sono:

  • piccoli rifugi di montagna;

  • alimentazione di ponti radio e di stazioni tecnologiche di bassa potenza in genere;

  • villaggi rurali di zone periferiche;

  • abitazioni private di zone periferiche.

Le sue caratteristiche sono:

  • facilità di montaggio, tale da consentire l’installazione in tempi estremamente ridotti;

  • massima garanzia di funzionamento, anche in condizioni climatiche difficili, grazie all’impiego di componentistica di alta qualità;

  • linea elettrica notturna per l’allaccio dell’illuminazione esterna, sotto crepuscolare;

  • batterie per uso ciclico in tecnologia AGM o GEL (su richiesta) a lunga durata;

  • gestione intelligente dello stato di carica degli accumulatori, per garantirne l’efficienza nel tempo;

  • struttura autoportante in acciaio zincato componibile;

  • modulo fotovoltaico 60 celle integrato;

  • isolamento termico vano quadri.



Grazie a queste sue incredibili potenzialità è stato possibile realizzare il seguente processo. Durante il giorno il sole, attraverso il fotovoltaico, alimenta la pompa che ricarica i serbatoi. L’acqua, per caduta, arriva al terreno per la coltivazione. Nell’impianto non sono presenti accumulatori elettrici, con notevoli vantaggi in termini di affidabilità del sistema. La superficie di coltivazione è stata suddivisa in sei porzioni, una per ogni villaggio coinvolto nel progetto. Giornalmente l’acqua raccolta nei serbatoi viene distribuita, per caduta, alle tre vasche. L’irrigazione avviene manualmente. Tutta la superficie è stata recintata per proteggere le colture da animali che potrebbero danneggiarle. Infine, altro tassello fondamentale di tutto il progetto e per la sua autosostenibilità è rappresentato dalla gestione dell’attività agricola.

Difatti, la disponibilità costante e giornaliera di acqua consente di effettuare tre/quattro raccolti per anno; non solo, i ricavi dell’attività economica sono sufficienti ad alimentare il sistema, rendendo ciclici tutti i processi.

Per questo, il nostro agronomo partner locale, si è occupato di:

  • costituire una cooperativa di donne incaricate della conduzione delle attività;

  • definire le colture adatte;

  • formare gli operatori;

  • acquistare, con il nostro cofinanziamento, le attrezzature necessarie, oltre alle sementi per il primo raccolto;

  • identificare un canale commerciale per la vendita dei prodotti eccedenti il fabbisogno della popolazione.



L'utilizzo del fotovoltaico per l'automatizzazione dei pozzi e la formazione di una cooperativa di donne per la gestione dell'attività agricola e la vendita dei suoi prodotti, sono due elementi di grande successo per un progetto che può quindi definirsi virtuoso e autosostenibile.

Tutto questo è possibile grazie al vostro sostegno!

Clicca qui per conoscere anche gli altri progetti della Associazione Antonio Giaffreda ONLUS.

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